Ma non ero in pensione?

Le ore che ho fatto sono poche….lunedì rientro a scuola a vedere quello che manca: carta igienica, scope varie (ci sono quelle francesi, ce n’è una che si chiama “scopa Patrizia” ma il motivo non me l’hanno detto). Poi qualche strumento multimediale.

Ma io affianco un giovanotto….Poi una ragazza dell’Est deve recuperare in matematica al biennio delle superiori ( ma io ho aiutato quelli che non sapevano le tabelline!!), poi volevo insegnare ai Pakistani cone si leggono i quiz per la patente B. Era tutto più semplice una volta, ora ci sono segnali nuovi e capire il linguaggio burocratico è ardua pure per noi! Loro sanno guidare ma non sanno bene leggere.

Meno male che mi distraggo….sennò scrivevo poesie (peggio per Voi)

Photo by Ben Phillips on Pexels.com

Forse è meglio qui…

Sto monitorando l’esito

di questa poesia bestiale, (er Cammello)

poteva

andar meglio ma non va male.

Strano è che l’Anteprima piaccia

quasi più della rima ,

la mia è sempre baciata perchè

rivolta ad una madonna sognata,

e sfuggita appena io volli

toccar con le dita.

Non sono un bricconcello,

non per me ma per il vigor

che non è più quello!

Spiegazione: ho voluto prendere lo spunto che per l’entrata in Gerusalemme , Gesù volle un puledro (asino) mai cavalcato prima e mi sono permesso di diventare un cammello. Ho messo la parola Lemme perchè era ambivalente (andava piano e la parola contiene 2 M). Poi ho voluto inserire le 2 religioni monoteiste e il valore del confronto fra le religioni (vediamo i massacri e le diverse posizioni cristiane sulla guerra). Dovrei provare con una poesia senza baci… ma è piacevole darli dove si può!!

Bacio

Il cammello

Son venuto a Gerusalemme

leMMe leMMe, ma ho visto

che l’asino aveva sopra

il mio uomo

indifeso.

Un po’ mi sentivo offeso,

avevo l’acqua, un sedile,

una sicurezza

incredibile.

Però ero un animale strano

chi mi curava era mussulmano

mentre tu eri pasciuto da un

cristiano.

Sentivo le grida, vedevo palme

le persone gridavano ma erano

calme.

L’asino sorrideva , aveva vinto lui

noto testardo , a me nessun

riguardo.

Son cammello è terra mia

caro Gesù al ritorno sali

con me, sarà tutta

un’altra via.

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Pistolotto ( ah… salve !)

Tutti gli articoli del blog li condivido anche su twitter e mi trovate sul profilo @Ineludibile1. Scrivo ciò perchè non sono alla ricerca del numero di follower (ovviamente chi si iscrive lo ringrazio) ma vorrei trovare persone e percepire se siamo sulla stessa lunghezza d’onda (onde lunghe). Quando scrivo e penso che sia una poesia nel momento che la costruisco, sento ormai , come ineludibili (ehe..ehe) le carezze lessicali di Ele e Luisa che non mancano mai. A volte penso che sono troppo amiche e mi dispiace non esserlo anche nella vita e non credo di essere un vero poeta, forse le mie sono semi-filastrocche rimate.

Poi incontro qui delle persone profonde a cui donare un semplice buongiorno mi sembra troppo povero relazionalmente. A me non serve un diario e perchè poi dovrebbe essere pubblico? ma in realtà ( comprendo che sia pura illusione) ritengo che le lettere epistolari con cui abbiamo conosciuto vari personaggi (forse erano amori!) abbiano acconsentito delle emozioni intense che con la virtualità non sia possibile sperimentare, non considerando le chat che assumono altri obiettivi.

Spesso la foto comunica ma anche qui necessita una particolare sensibilità e interesse tematico , poi un conto è la mia foto altro è correlare il testo con una foto possibilmente senza copyright. Capisco che è meglio se scrivo una poesia ..stramba che il pistolotto!

Smemorato

Ho scritto t’amo

sulla spiaggia,

ho scritto t’ho tradito

sulla roccia,

ma non ricordo più

se ti piaccia!

L’ultima ora

La scuola è finita

come un pezzo di vita

l’allegria è contagiosa

e nessuno più ricorda

una lezione noiosa.

La mente sogna le mete:

l’Oriente, l’Occidente

purché ci sia tanta gente.

I professori ora devono scrivere

con tanti ghirigori

le delusioni, gli onori,

in un misto disapori.

Si ricorda un saluto

un sorriso ricercato

o vanamente sperato,

ma improvviso nella via

percepisco una voce di un allievo

che una volta conoscevo.

Mi saluta dicendo:

“Quello che mi ha insegnato

è tutto vero!”

Sorrido, l’avvenire è meno nero.

Questo è il mio saluto alla scuola. L’ho consegnato alle 2 classi e a 2 prof che hanno apprezzato, ovviamente nel reale è tutto più ovattato e devi essere uno scrittore per essere molto apprezzato.

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